Visualizzazione post con etichetta fiaba. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fiaba. Mostra tutti i post

giovedì 19 febbraio 2015

Gli occhiali del cieco ♥ VideoRacconto illustrato per Dellimellow

Questo è un racconto dedicato allo youtuber Dellimellow. Potete guardare il video o leggere la storia scritta sotto.
Spero vi piaccia!



Gli occhiali del cieco

C’era una volta un vecchietto cieco che sedeva su una gracile seggiola davanti alla sua dimora. Lui osservare non poteva. Tuttavia al suo udito acuto nulla sfuggiva. Solo la sera rientrava; quando la gente affaccendata del paesello si rintanava a casa per coricarsi e per prepararsi ad una seguente giornata frenetica.
Un pomeriggio un ragazzino paffuto ed impacciato che era solito passare di là dopo esser uscito da scuola gli si avvicinò e gli chiese quale fosse il motivo per cui tutti i dì facesse ciò. L’anziano cieco gli rispose che i passi altrui erano la sua visuale della stradicciola.
“Come puoi, tu vecchio cieco, osservare ciò che guardo quando io stesso per uno scherzo del destino son costretto a vedere attraverso degli occhiali?” obiettò il giovane.
“Sono solamente dei vetri negli occhi. Tu non vedi realmente ciò che attorno a te compare” chiarì egli.
Il ragazzino sempre più confuso gli chiese spiegazioni. Allora l’anziano cieco disse: “Gli occhiali possono sistemarti la vista ma non potrai mai vedere quello che si nasconde se le orecchie tapperai.”
Incuriosito il ragazzo si tolse gli occhiali, chiuse gli occhi e si sedette accanto all’uomo saggio. Il vecchio cieco iniziò dunque a tradurre i suoni dei passanti in immagini dettagliate. Raccontò di un uomo che si affannava in cerca di prestigio e di una donna trascurata che si incontrava con l’amante. E di molte altre vite. 



Un bacione
LaRaccontastorie

martedì 10 febbraio 2015

Materassilandia ♥ VideoRacconto illustrato per Edie Didi

Questo è un racconto dedicato alla youtuber Edie Didi. Potete guardare il video o leggere la storia scritta sotto.
Spero vi piaccia!






Materassilandia

Edie Didi mise un piede a terra cercando la ciabatta che durante la notte era scappata. Mise pure l’altro piede scalzo e, con entrambe le mani puntate sul letto, si diede la forza per porsi eretta.
C’era qualcosa di diverso nel pavimento. Non la sosteneva come aveva fatto un tempo! Si era forse offeso a causa della sua scarsa voglia di calpestarlo? O forse era semplicemente andato a fare una passeggiata assieme alle pantofole? La certezza era che sotto i suoi piedi non si trovava, così ella cadde.


La povera Edie capitombolò pestando le natiche su un terreno fatto di ovatta. Di fronte a lei, oltre alla stradicciola ove si trovava, si stagliava una prateria di materassi ad acqua. Guardò dunque in alto ma della sua camera non c’era alcuna traccia, solo spartiti pasticciati.
Cominciò ad intonare la musica scritta nel cielo e sbadatamente, camminando un po’ a granchio e un po’ ad aragosta, si spinse nella distesa. Si accorse che gli spartiti rappresentavano sigle dei cartoni animati tuttavia non riusciva a comprendere in quale posto buffo fosse capitata.


Constatato che ad un punto la stradicciola ovattata si interrompeva, sì voltò verso l’orizzonte e prese l’ardua decisione di attraversare la vallata. I materassi erano parecchio spessi e perciò faticava a salire sopra di essi.
Provò e riprovò a scalare gli ondeggianti oggetti e quando riuscì a domarne uno, esso le si rivolse contro facendola precipitare nuovamente sull’ovatta bianca. A quel punto ogni singolo materassino, infastidito dall’irruenza della piccola Didi, si eresse. Le ombre gigantesche oscurarono la dolce donzella intimorita.

Improvvisamente al di là degli sconfinati molleggianti materassi un nitrito di battaglia si frastagliò nell’aria. Lo sconosciuto dal manto candido raggiunse velocemente Edie. Si trattava del fidato Unicorno che avendo ingerito un quantitativo esagerato di orsetti gommosi si era trasformato da peluche inanimato ad animale mitologico. Raggiunta l’amica le starnutì addosso un arcobaleno scintillante che solidificandosi sul gracile corpicino di Didi creò un’armatura molto resistente. Ella si mise in sella al destriero e facendosi strada con il suo corno sconfissero fino all’ultimo materasso ad acqua. E vissero felici e contenti.





Un bacione
LaRaccontastorie

sabato 28 giugno 2014

20linesVSLaRaccontastorie #TreDesideri

Inquietudine e morale in questo hashtag :)


Vi ricordo che per rimanere aggiornati potete iscrivervi al canale e seguirmi ai seguenti contatti:

Profilo 20lines
Gruppo FB Il cinema nelle vene
Profilo Twitter
Pagina Google+
Canale Youtube

Un bacione da LaRaccontastorie