Non ho aggiornato spesso con post riguardanti ai miei vlog quindi vi lascio direttamente il link alla playlist qua sotto così siete liberi di scegliere quale video guardare!
Nell'ultimo episodio, il numero 13 dove stavo cuocendo, ho voluto integrare un nuovo schema per la serie. Oltre ai soliti video in cui aggiorno sulla mia vita (romanzi, letture, canto, ecc.) intratterrò pure con dei piccoli aneddoti e fissazioni. Inoltre a fine video consiglierò alcuni canali youtube altrui che ammiro e sostengo.
Vi ricordo che per rimanere aggiornati potete iscrivervi al canale e seguirmi ai seguenti contatti:
In questo periodo ho avuto parecchi alti e
bassi, soprattutto questi ultimi. Personalmente non mi ritengo una persona
pessimista, certo in passato mi son proposta varie volte come ottimista ma ad
essere sincera oramai mi sono arresa al realismo della vita vera e propria.
Saltando le noie comuni e banali di una normale ragazza di vent’anni (sì,
faccio parte anche io di quella fascia da ben tot giorni, yeeeh) giungiamo alle
novità.
Durante gli assolati anomali pomeriggi
primaverili che scherzosi bruciano i germogli nel mio orto, ho condotto mia
mamma a concludere la visione della terza stagione di The Walking Dead.
All'inizio era parecchio dubbiosa ma sull'avanzare della seconda stagione si
era già affezionata ai personaggi ed obiettava ad ogni morte buona. Ha avuto la
mia stessa reazione nei confronti dell'intera struttura della serie. Nonostante
le imperfezioni che si presentano per tutte le ore (soprattutto in principio) è
intrattenimento puro! Ed io mi son resa conto che l'aspetto che adoro
maggiormente è l'atmosfera da film horror degli anni 80. Riprese scarne e
semplici; colonna sonora quasi assente; dialoghi essenziali e naturali. Tuttavia
make up perfetto!
Ho ricevuto a casa alcune spedizioni
riguardanti la mia passione del giardinaggio. Ho voluto provare ad ordinare da
un negozio online abbastanza famoso, apprezzato e disprezzato, Bakker. Devo dire
che sono stata attratta dal scegliere tale azienda "soltanto" dalla
spedizione economica e il regalo allegato ad un ordine minimo di 15€. I prezzi
sono moderati ma bisogna comunque leggere le descrizioni affianco alle foto o
conoscere il vero aspetto della pianta (foto stupende ma non corrispondenti,
ciò capita sempre nei casi di siti verdi). I prodotti che ho ricevuto
rispecchiavano la descrizione da catalogo però le tempistiche di quasi 15/20
giorni per la consegna non sono segnalate equamente. Il mio errore é stato non
consultare le recensioni da parte dei clienti a proposito del sito, se lo
avessi fatto non avrei mai comprato e mi sarei pentita. Infatti, la maggior
parte dei commenti é negativa e sfiduciosa. La mia esperienza tuttavia (due
ordini su due) è positiva. Appena ho ordinato è arrivata una mail automatica,
l'avviso dell'ordine; due giorni a seguito la conferma dell'ordine; 3/4 giorni
una mail con l'avvertimento della consegna del pacco ai corrieri nel giorno
successivo; 2 giorni massimo giunge la mail da parte del corriere con il link
per la tracciatura del pacco. Ovviamente le date sono prive di giorni festivi
nei quali viene considerato il sabato. Generalmente quindi sono queste le tappe
degli avvisi per l'ordine. Con Bartolini l'ordine è giunto in 2 giorni, con Sda
4.
Nel primo ordine ho preso una Catalpa (albero
dei sigari). Mi attraeva il nome, la bellezza del portamento e il fatto che
allontanasse zanzare e mosche. È arrivato a radice nuda e l'aspetto mi ha
parecchio spaventata. Era in uno scatolone con carta e le radici chiuse da un
sacco di plastica privo di terra (a detta di Bakker per preservare la salute
della pianta durante il viaggio, e perché è nel suo periodo di riposo
vegetativo). Immediatamente l'ho travasato dopo aver letto le accurate
informazioni allegate al pacco. Ora come ora è ancora dormiente il mio
alberello però manovrando il tronco è possibile constatare che le radici
abbiano preso bene nel terreno. In questo ordine di circa 15 € ho ricevuto un
grazioso faro ad energia solare in regalo.
Nel secondo ordine ho preso una Serra per
interno (che tengo nella Serra da esterno per i germogli, Genius!) e due sacchi
per la coltura di patate. In codesto ordine di circa 28 € ho ricevuto un
carinissimo mini alberello di mandarino in regalo.
Ho dato 2 punti all’assistenza clienti perché
ho dovuto mandare due mail per alcune informazioni e mi hanno risposto dopo più
di una decina di giorni.
In aggiunta mantenendo l'argomento ho
comperato su ebay 6 semi di Mandragora freschi. Il pacchettino è giunto
puntualmente ed ho trovato due semi in più come regalo. Facendo la prova
dell'immersione in acqua i semi erano effettivamente freschi. Ho seminato il
giorno successivo 3 semi in un vaso da 25cm di diametro, gli altri li conservo
in frigorifero. Ora attenderò fino a settembre per constatare la crescita
effettiva della pianta.
Qualche settimana fa ho finito di leggere la
raccolta di racconti di Kafka della collana Live della casa editrice Newton
Compton Editori. Dopo di esso, curiosando nella mia collezione completa ho scelto
il nuovo libro da leggere; sono sempre stata molto affascinata dalle correnti
letterarie e di pensiero e sfortunatamente non avendole potute studiare a
scuola ho scelto di iniziare con l’Illuminismo attraverso il romanzo Candido di
Voltaire. Però riponendo il libro di Kafka ho notato che il segnalibro che
stavo utilizzando, cioè uno scontrino vecchio, era abbastanza pietoso così
colta da una improvvisa ondata di creatività mentre sorseggiavo un caffè da mia
nonna mi sono regalata questi tre segnalibri homemade. Un bacione da LaRaccontastorie
Vorrei coinvolgere i miei
4 gatti che leggono questo blog sperduto nei meandri dell’oscurità. Vorrei
coinvolgervi in piccoli e modesti sprazzi della mia vita privata (non pensate
chissà che cosa!). Vorrei condividere con voi una scoperta che mi ha illuminato d’immenso le serate scorse.
Venerdì 21 Febbraio
Da ottobre ho iniziato a frequentare un cineteatro apprendendo la maestosa arte dell’esser
cineoperatore. Nel mio gruppo di amicizie quasi tutti abbiamo deciso di
intraprendere questa avventura! È una
specie di volontariato perché non guadagni nulla ma in cui puoi usufruire del
servizio. Quindi: FILM GRATISSSSSSS!
Verso le 20.30 siamo
arrivati in saletta ed abbiamo avviato il macchinario. Siamo scesi in sala mezz’ora dopo,
successivamente all’avviamento del film. E ci siam goduti la commovente e
straziante visione di Saving Mr Banks. Un film che narra l’incontro fra la
scrittrice di Mary Poppins e Walt Disney, il patteggiamento per la produzione
del film e la vita d’infanzia della scrittrice.
Dopo esser rimasti incantati da
quella visione magica siamo tornati nella nostra cittadina con l’intenzione di
continuare la serata. Ci siam ritrovati con una coppia per decidere dove
andare. Purtroppo però quel film aveva fatto calare le palpebre ai miei accompagnatori
perciò non ci hanno seguito nel viaggio che avremmo cominciato da lì a poco.
Infatti, intrufolandomi nella macchina bianca della coppia abbiamo preso a
vagare per Milano in cerca di una birreria. “Vagare” perché il Tom Tom aveva
deciso di prendersi un giorno di ferie. Per fortuna dopo un’oretta e mezza
trascorsa nell’indecisione di tornare a casa abbiamo intravisto un locale! Abbiamo
raggiunto il Woodstock e ci siamo accoccolati ad un tavolino. Parlando e
deridendoci abbiamo ordinato da bere. Dovete sapere che io sono una patita
della birra, soprattutto quella rossa. Quella volta volli provare una novità
che non avevo mai visto. La Birra alla Ciliegia!
È la bevanda più buona
che abbia mai sorseggiato. Ha soltanto 4° ed è molto leggera confronto a quelle
che di solito bevo però è una vera delizia. Mi sono innamorata!
Dopo un paio di ore una
tizia al tavolo di fianco al nostro ha iniziato a rimettere l’anima perciò
siamo fuggiti. Dal disgusto stavamo uscendo senza pagare. Idioti.
Qui vorrei aprire una
parentesi. Non che io sia una santa astemia e purista. Ma se non reggi l’alcol
perché diavolo bevi?! Capisco che tu voglia farti una serata diversa dalle
altre ma non ti vai a conciare in quello stato in un pub dove la gente mangia.
Se proprio ti devo giustificare, ti giustifico in discoteca o alle feste, non
in un pacifico e tranquillo pub. -.- Bhà!
Siamo usciti e nella
strada abbiamo reperito un carrello della spesa abbandonato. Siam tornati
bimbi.
(percorrendo l'autostrada per il ritorno ci siamo scontrati con una nebbia fittissima)
Sabato 22 Febbraio
Dopo parecchi disguidi ci
siamo ritrovati alla stazione per recarci in un pub a Sesto San Giovanni, La
Baracca. Giunti, avevamo perso dei componenti del gruppo che dopo essersi smarriti
per colpa del navigatore del cellulare hanno deciso di tornarsene a casa. Io mi
trovavo nella stessa macchina bianca coi due elementi della sera precedente (la
mia carissima Compagna di film e il consorte denominato Hobbit). Dovevamo
attendere l’arrivo di un’altra coppia di fidanzati perciò abbiamo atteso pochi
minuti sorseggiando una birra chiara. Pervenuti ci siamo recati all’entrata del
locale dove abbiamo trovato La compagnia dell'anello.. Seduti al tavolo abbiamo sfogliato il menù. Ed indovinate chi ho ritrovato? La mia carissima
purissima ciliegissima birra magenta! Non potevo esitare dall’ordinarla di
nuovo.
Allegretti e felici siamo
usciti dal pub dopo qualche ora e ci siamo accampati come barboni nel
parcheggio. L’Hobbit (geniacciamente) mantiene sempre nel baule della macchina
il twister quindi, posizionandolo a terra, hanno fatto una partita. Io mi son
rifiutata per quella volta, ho preferito fare la valletta. In seguito sotto il
gelo incombente abbiamo osato giocare allo stupidissimo ma divertente gioco
dell’Obbligo o Verità.
Dopo spogliarelli e
leccate di nasi inconsulti, affamati come non mai, ci siamo recati al Mc Donald
ad abbuffarci come suini.
Domenica 23 Febbraio
Ci attendeva una
seratona..
Solito locale + tante band + calcetto balilla + euforia generale
Io, Titti, Hobbit e altri
amici di quest’ultimo siamo andati all’Honky Tonky di Seregno. Dovete sapere
che questo locale ha fatto crescere più di una generazione. Nato nella mia
cittadina desiana sotto il nome di Train poi mutò nome e si trasferì a Seregno.
Ci sono cresciuta lì ed è come una seconda casa. È il tipico locale in cui ti
raduni con gli amici. Puoi trovare qualsiasi genere di persona quindi lo
sconsiglio ai criticoni di turno. Essendo un locale di medie dimensioni, nemmeno
troppo, è facile conoscere gente e fare nuove amicizie. Ma soprattutto il calcetto
balilla! (mi sono mangiata il verbo apposta). Sito Web Honky Tonky
In un angolo, semicelato
da una luce soffusa si trova quel magnifico esemplare di calcetto balilla mangia
monete in cui conoscenti e sconosciuti si sfidano a duello imprecando ad ogni
sconfitta. Io non sono molto brava (dipende dal mio grado di entusiasmo) però
ogni volta che mettiamo piede lì dentro, come una tradizione, mi infosso all’angolino
per giocare. E poi nelle stanzetta dietro il calcetto c’è il biliardo con cui
non ho un rapporto spiccato.
Un’altra particolarità
del posto sono i molteplici concerti rock. Si esibiscono band emergenti e band
più famose. Ed è sempre piacevole scoprire nuovi ritmi musicali accompagnati da
una sostanziosa birretta.
In questa serata si è
esibito anche il mio insegnante di canto con la sua band: i Mellowtoy.
Mi ero dimenticata quanto
mi piacesse ascoltarli dal vivo! Successivamente al loro mini concerto sono
andata a salutarlo e la Titti gli ha chiesto come stavo andando col canto.
Dovete sapere che quando iniziai il corso lei mi faceva compagnia cantando anch’ella.
In seguito decise di abbandonare ed ora mia cugina mi fa da spalla. Stavo
dicendo! Lui di conseguenza ha risposto che DEVO essere più consapevole della
potenza della mia voce ed essere più sicura della mia capacità. Eh, eh, eh,
sarebbe troppo bello cancellare la titubanza.. vabbè lentamente provvederò!
Purtroppo essendoci tante
esibizioni ogni gruppo possedeva un timer e in media ognuno ha potuto suonare
solo 4 o 5 canzoni.
Ma la cosa più triste,
per quanto ami e adori alla follia questa mia seconda casa, ella non ha la
favolosa birra alla ciliegia! Tristezza a go go, per un secondo e via…
Comunque se abitate nella
zona Monza e Brianza vi consiglio vivamente di partecipare a qualche serata o
almeno venire a conoscere questo luogo di perdizione. Infatti, dopo un certo
orario se la serata ingrana il ritmo giusto gli ospiti e i baristi
impazziscono.. balli sul bancone, gente affatto sobria che si denuda(non sempre
è una visione raccomandabile) i baristi che spruzzano acqua e saltellano
ovunque e delirio comune! Non sono mai stata all’OktoberFest ma me lo immagino
un po’ così..
Ah, non vi ho detto delle
promozioni settimanali: il martedì chupiti a 1€, giovedì birra media o cocktail
3€, domenica ½ litro di birra 7€ e le altre non le ricordo!
Quindi… martedì CHUPITATAAA!
Proseguendo, verso le 2,30 l’Honky ha chiuso perciò siamo scappati a nutrirci. In realtà abbiamo vagato per troppi minuti in cerca di qualcosa di aperto poi ci siamo arresi all’Autogrill. E lì abbiamo trovato questi tablet denominati -ora- da me Tablet della Storia Comune. Non so voi ma per la sottoscritta era la prima volta che veniva a conoscenza di una cosa del genere. Ed è bellissimo! È bellissimo pensare di lasciare una piccola frase scritta e sapere che prima o poi qualcuno leggendola verrà influenzato da essa! Avrei voluto scrivere qualche rima ma la stanchezza del mattino incombente mi stava torturando quindi ho lasciato il posto all’unica altra ragazza oltre la Titti con noi (le devo trovare un soprannome).
(aprite l'immagine per leggere)
Un bacione da LaRaccontastorie
*assonnata di lunedì
Non so se vi è mai
capitata una cosa del genere: quando un avvenimento o un oggetto modifica la vostra
esistenza e da allora saprete che ogni vostra azione verrà diretta da un pensiero
unico, la realizzazione. Sì, perché questo film mi ha fatto capire ciò che
desideravo da me stessa e dal mondo.
Iniziamo però per fasi.
Io sono un’appassionata
di horror fin dalla nascita (ormai in ogni mio video o blog lo dico, sto
diventando troppo ripetitiva!). Per farvi capire: a 4 anni guardavo giocare mio
padre a Resident Evil sulla Sega Saturn.
Eravamo una squadra: lui manovrava il
gioco stando sulla sedia di fronte al televisore, mia sorella con il block
notes in mano appuntava ogni azione intrapresa dal personaggio ed io accanto a
lei seduta sul divanone mi gustavo ogni svolta. Era troppo emozionante! Infatti,
abbiamo proseguito assieme anche con il
secondo capitolo sulla PS1 e in seguito da sola ho concluso il terzo su PC.
Purtroppo non ho potuto armeggiare con le altre PlayStation altrimenti li avrei
posseduti TUTTI!!
Questo era un piccolo
esempio per farvi capire all’incirca le mie origini da fan dell’orrore.
Di nascosto, sempre al
periodo del primo RE, io e mia sorella durante le notti settimanali accendevamo
la tv e ci sintonizzavamo sul canale MusicTelevision, la più conosciuta MTV. Che
io ricordi vedevamo più frequentemente Anime come Ranma, lo show splatter di
plastilina Celebrity Deathmatch e lo scorrettissimo cartone Beavis and Butt-Head.
Potete ben intuire perché facessimo tutto ciò di nascosto! Eravamo piccine (lei
è di quattro anni maggiore però comunque rimanevamo piccole) e mia mamma non
gradiva il fatto che le sue donnine di casa assistessero a determinate scene
violente o diseducative (in effetti non gradiva neppure che giocassimo ad
uccidere gli zombie).
Però mi manca la MTV di
un tempo’, l’MTV che ha cresciuto generazioni; ora è come fosse morta. Ancora ancora quando frequentavo le medie (all'incirca fino al 2008) qualcosina si poteva ancora sgranocchiare di quel
canale. Ad esempio, io rimasi folgorata dall’Anime Nana (di cui devo conoscere
la conclusione e perciò mi “toccherà” comprare i fumetti perché la creatrice se
n’è andata in pensione -.- ) e il cartone animato degli animaletti che morivano
con acrobazie sanguinolente Happy Tree Friends ma prima di tutto ciò la serie
famosissima Buffy – l’ammazzavampiri. Si può dire che al seguito non ci fu più
nulla di interessante. Adesso, non so se sia una fortuna o sfortuna, il
digitale terrestre non prende la ricezione e quindi non esiste a casa mia, però
anche se ci fosse stato non avrei saputo scegliere cosa guardare perché ormai è
divenuto un canale per ragazzini (o meglio ragazzine) non come una volta che l’intrattenimento
era indirizzato agli adulti. So che è un po’ un controsenso perché noi lo
seguivamo da bambine però aveva un’atmosfera più aggressiva e trasgressiva che
attraeva. Era assai più divertente.
Ovviamente durante l’adolescenza,
seguendo le tracce di mia madre (sì, colei che non voleva che guardassimo pelli
squarciate, fantasmi e mostri), rimanevo sveglia anche di notte per vedere quei
film vietati ai minori. Così mi sono appassionata lentamente alla cinematografia
horror.
Ho sempre visionato vari
film, son cresciuta con le videocassette registrate (insegnare ad una fanciulla
a piratare dai cartoni della Disney! E poi si stupiscono di tutti i film che possiedo…
shhhh!). Non eravamo la classica famiglia che se ne andava in giro spesso,
quindi stavamo a casa ad intrattenerci con essi. Certo, non passavamo la nostra
esistenza a poltrire! Per qualche annetto nelle afose estati abbiamo visitato
tutta la Puglia e un po’ di Calabria, inoltre avendo parenti in Sicilia avevamo
la fortuna di essere ospitati là. In aggiunta avendo avuto per quattro anni un
cane, possedendo un cortile ampio riducevamo al minimo le uscite ma cercavamo
lo stesso di portarla a sgranchire le zampe in alcune domeniche. Insomma, non
eravamo tipi da ristorante o centro commerciale ma ci piaceva stare a contatto
con la natura, nelle giornate dell’ozio (quelle giornate in cui non sai cosa
fare perché tutto sembra troppo faticoso) ci spaparanzavamo sui letti o divani
ed ammiravamo la settima arte attraverso lo schermo.
Ciò è accaduto con
tranquillità fino al divorzio dei miei. Non mi addentrerò nell’argomento perché
non è di importanza fondamentale. Al primo capodanno dalla separazione io e mia
mamma avevamo deciso di strafogarci di schifezze salate e dolciastre riesumando
delle perle della storia del cinema horror. Non frequentando più mio padre e il
fatto che mia sorella festeggiasse con gli amici mi ero spinta a rimanere
assieme a mia mamma. Fino ad allora avevo considerato l’espressione “film
horror” come due pure orette di scene insanguinate senza scopo, era un semplice
hobby poco approfondito nella mia vita, persistevo nel stargli dietro solo per
distrarmi. Da quel capodanno la mia concezione cambiò! Decisi che volevo
saperne di più, volevo conoscerne ogni aspetto e sottogenere, volevo capire perché
il terrore mi attraesse in quel modo. Sotto il consiglio di mia madre andammo a
noleggiare in biblioteca alcuni film come The cube, The village, Profondo rosso
e altri film di Argento, forse anche qualche film di Stephen King, Shining e
uno o due film di serie B. Da lì in poi gli appuntamenti con le schifezze e i
film horror si prolungarono fino a stabilire la Domenica dell’orrore. Ogni domenica,
aiutate anche dall’installazione di Internet a casa mia (e già ho avuto la rete
solo in prima superiore!), esorcizzavamo i nostri timori attraverso i
lungometraggi storici che ho imparato a recuperare attraverso metodi poco
legali. Di pirateria parlerò in un altro post credo. Adesso non è il momento adatto.
Nonostante le molteplici
maratone io non sono ancora diventata un’esperta del settore e ne sono felice. Quando
lo diventerò significherà che la mia vita non avrà più un senso per proseguire.
Oltretutto per staccare
dal filone del genere rosso abbiamo iniziato a setacciare altri generi più
leggeri, cominciando dal thriller fino alla commedia. Ora come ora devo
ammettere che alla pari dell’horror potrei accostare quei film complicati per i
quali dopo la visione è necessaria una riflessione e una ricerca (un po’ come
quelli di Lars Von Trier, per citarne uno).
Mi distaccai un po’ da
questa mia passione durante le superiori. Avevo parecchi problemi, ero la
classica adolescente “ribelle” che odiava la scuola e a causa di ciò il mio
rapporto con mia madre si era danneggiato (tranquilli, ora è tutto a posto :P ).
Alle superiori capii che la mia VERA vocazione fosse la scrittura perché attraverso
essa potevo esprimermi al meglio. Cambiai due scuole, senza farmi bocciare, non
sono mai stata stupida semmai testarda e impulsiva a volte.
Trovai la pace in un
altro istituto in cui presi un attestato in terza superiore. Proseguii un po’
condizionata al quarto anno. Un errore fatale che se non avessi commesso non
avrei posseduto ciò che ora so. Dico così perché non l’ho portato a termine, non
era ciò che desideravo dal mio futuro. Proseguiamo.
Ricordo il 2012 come l’anno
della rivelazione. Stavo lavorando nei panni di stagista in un negozietto di
streetwear, i quali proprietari erano due membri di una band newmetal famosa
nella mia città e di cui ero stata fan sfegatata alle medie. Già di per sé potete
capire perché apprezzi così tanto quell’anno! Nonostante non li ascoltassi più
(anche se tutt’ora mi piace risentire qualcosuccia in memoria dei ricordi) era
comunque un avvenimento importante per me, perché li potevo conoscere dal vivo
e farci amicizia. Poi si scoprirà che il cantante del negozio diverrà il mio
insegnante di canto migliorando la mia sicurezza :P
Stavo lavorando nel loro
negozio quando al termine dell’orario, salutando, uscii e mi avviai verso casa.
Immediatamente ricevetti una chiamata da un’amica. Mi conferì che il nostro
gruppo di 4 gatti aveva deciso di andare al cinema a vedere Dark Shadows. Non mi
emozionava particolarmente vederlo tuttavia era stata una bella giornata quindi
accettai. Appena arrivata a casa avvisai mia mamma dell’uscita e che non avrei
di conseguenza cenato. Presto mi passarono a prendere e in super ritardo
giungemmo al multisala. Lì avvenne il colpo di fortuna più grande che potessi
avere nella mia vita. Il film era già iniziato e la cassiera non ci permise di
entrare in sala quindi ci ritrovammo costretti a cambiare la nostra scelta. Non
c’era granchè in lista ma osservando un titolo ricordai un Backstage visto su Coming Soon che mi
aveva messo alquanta curiosità.
Ne informai la mia Compagna di film (un’amica
che conosco dalle medie e che come me è una cinefila accanita) e confermammo
con gli altri. Comprammo i biglietti al prezzo pieno di 8€ per Quella casa nel
bosco. I soldi meglio spesi di tutta l’esistenza.
Già dalla comparsa sullo
schermo gigante del titolo pensai che fosse la solita spiattellata in primo
piano dei mostri per far urlare le ragazzine ignoranti. Fino a metà lunghezza
lo osservai e lo scrutai con occhio selettivo… fino al capovolgimento dei
fatti. Dai clichè banali che hanno costituito il perno dell’officina del
terrore all’innovazione più sensazionale. Non so bene come esprimermi quando parlo
di questo capolavoro perché ogni singolo attimo in cui rimembro le emozioni
avute mi trascina in un vortice di euforia. Ho atteso quel momento per anni, ho
atteso che un nuovo film mi riscaldasse cuore, vene e mi iniettasse un’adrenalina
dimenticata! Dalla metà successiva del film capii che nulla in me sarebbe
stato più lo stesso. Ogni due secondi mi voltavo verso la Compagna di film e le
sussurravo: “è fantastico”, “non ci credo”, “no” :o
Ero incantata da ciò che
vedevo. Ho amato, ammirato, osannato Drew Goddard..
Per la prima volta nella
mia vita mi sentivo esplodere, avrei voluto urlare a tutti la magnificenza di
cui ero venuta a conoscenza. All’uscita delle sale, all’esterno del cinema sia
io che la Compagna di film eravamo rimaste allibite ma ciò non ci privava di
esortare quello cui eravamo state testimoni.
Per la prima volta nella
mia vita non scaricai quel film, attesi il dvd. E possederlo tra le mani l’anno
successivo fu come ricalcare il suolo di quel cinema in quella stessa giornata.
Successivamente acquistai
in lingua originale un libro contenente l’intervista al regista e allo
sceneggiatore, la sceneggiatura, varie curiosità, bozzetti, scene del set e
backstage, intervista al cast, e altro.. Cabin In The Woods - The Official Visual Companion (Titan Books)
Se interessati potete acquistarlo su questo sito molto affidabile
Rimasi colpita quanto i
film e le serie tv che quei due geniacci hanno realizzato potessero
rispecchiare la loro sincera ironia attraverso l’intervista letta. Mi ha
affascinato constatare quanto fossero reali, quanto fossero persone normali,
come me o voi, quanto potessero essere simili a due amici d’infanzia che
scherzando si consultano. Mi sono rispecchiata in loro due attraverso le
risposte scritte.
Drew Goddard è un uomo
che viaggiando, spinto dal suo desiderio di esporsi e inserirsi nel campo della
sua passione, ha potuto conoscere e affiancare Joss Whedon, un fanatico del
terrore. Hanno stretto amicizia ed hanno collaborato parecchio diventando
fratelli. Se siete loro seguaci vi consiglio l’acquisto di questo libro perché vi
farà conoscere e capire l’aspetto interiore di questi due personaggi.
Drew Goddard ha però
ammesso di essere stato pressato dal suo amico a dirigere il film. L’idea di
fare un film assieme era nata da Joss e assieme hanno concretizzato la
sceneggiatura. Nello scrivere le battute si sono piazzati in una casetta
isolata, a due piani. Proprio come la struttura del lungometraggio, Drew è
rimasto sopra a descrivere l’ambiente superiore cioè dei ragazzi, Joss invece
al piano terra ha descritto il sotterraneo laboratorio. Infine si son ritrovati
ed hanno mischiato le carte. La decisione di prendere le redini del gioco è
stata posta su un tavolo, Whedon era già ingarbugliato con altri progetti
quindi ha lasciato che fosse il suo amico a realizzarlo anche se per tutto il
tempo gli è stato affianco.
Questo film rappresenta
un po’ la loro conoscenza, come si sono incontrati e conosciuti, rappresenta la
loro unione fraterna e racchiude un po’ l’essenza dei loro vari lavori
individuali e collettivi. Oltre a varie metafore e rappresentazioni della
storia del cinema horror.
Drew ha ammesso di
essersi divertito parecchio ma di preferire la scrittura e stesura di un film
alla sua realizzazione. Si è messo in gioco e il risultato è stato positivo ma
nonostante ciò non penso che ritroveremo al cinema un nuovo film diretto da
lui.
Grazie a lui ho voluto
cimentarmi nella realizzazione di un cortometraggio per un concorso non andato
a lieto fine (per ovvi motivi). Grazie a lui ho capito che la mia VERA vocazione rimaneva la
scrittura. Mi ha spinta a persistere in un momento in cui stavo perdendo le
speranze.
Ho capito che nelle mie scritture volevo prendere qualcosa di passato, superato o conosciuto e rinnovarlo con una rivoluzione della storia o del personaggio. Volevo reinventare la storia di un mito, volevo, anzi voglio raccogliere le avventure classiche e modificarle dandogli nuova vita. Ho cercato di fare ciò nel romanzo che ho concluso nel 2013.
Bhè, è sicuramente una
perla. Ed è sicuramente una perla che alcuni hanno rifiutato di toccare perché costruita dagli scarti un’ostrica in mezzo a tante superflue cozze.
Vi consiglio di guardarlo, gustarvelo senza aver prima visto o letto recensioni perchè è impossibile descrivere il film e giudicarlo senza mostrare spoiler. Penso che per apprezzarlo non ci sia bisogno di essere degli appassionati del genere (anche se aiuta a riconoscere le citazioni) perchè è talmente movimentato che ruba l'attenzione a priori.
Non ho voluto scrivervi
la trama perché sarebbe stato uno spreco di spazio. Potete trovarla
ovunque. Non ho voluto scrivervi una
recensione perché fin troppa gente l’ha voluto criticare. Ho voluto
trasmettervi un pezzo di me e farvi capire o almeno tentare di farvi capire
cosa rappresenti per me tale film.
Drew Goddard Filmografia:
Ha prodotto Lost, Alias.
Ha diretto Quella Casa nel Bosco.
Ha scritto World War Z, Quella Casa nel Bosco, Lost, Cloverfield, Alias, Angel, Buffy - l'ammazzavampiri, Robopocalypse.
Ha prodotto Agents of S.H.I.E.L.D., Molto Rumore Per Nulla, Quella Casa nel Bosco, Dollhouse, Angel, Firefly, Buffy - l'ammazzavampiri.
Ha diretto Agents of S.H.I.E.L.D., Molto Rumore Per Nulla, The Avengers, scena post credit Thor, Dollhouse, Serenity, Angel, Buffy - l'ammazzavampiri, Firefly.
Ha scritto Agents of S.H.I.E.L.D., Molto Rumore Per Nulla, The Avengers, Quella Casa nel Bosco, Dollhouse, Serenity, Angel, Buffy - l'ammazzavampiri, Toy Story - il mondo dei giocattoli.