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giovedì 22 gennaio 2015

DiarioDiBordo #20 Ricerca lavoro e FeedTour

Ieri mattina ho registrato questo video in cui dico che avrei pubblicato in questa pagina i link di cui ho parlato. Dunque se volete sapere di cosa si tratta guardate il video! :)



Centri per il lavoro

HUBDESIO - Informa Giovani
http://www.hubdesio.it/

DESIOLAB
http://parcodelleculture.it/desiolab/

PUNTO LAVORO
https://www.facebook.com/pages/Puntolavoro-Desio/190150311177555

GARANZIA GIOVANI
http://www.garanziagiovani.gov.it/Pagine/default.aspx

CENTRO DI IMPIEGO CESANO MADERNO
http://www.afolmonzabrianza.it/fe/05/Contenuto_1.aspx?PG=15

MIND


EURES
https://ec.europa.eu/eures/page/homepage?lang=it
Opportunità di lavoro nell'area europea

SKYINBOX
https://www.facebook.com/pages/Skyinbox/110334552413324?sk=timeline
Attività riguardanti arte e cinema

lunedì 4 agosto 2014

Parliamo di... Resident Evil

Io sono cresciuta giocando a Resident Evil. I migliori ricordi della mia infanzia sono legati al gioco perciò sono molto affezionata a quel nome.



Ho iniziato a soli 4 anni come spettatrice; nel primo episodio del gioco con la Sega Saturn (per me sarà sempre femminile! Alcuni la intendono come maschile ma per me LA CONSOLE=NOME FEMMINILE), dove mio padre dirigeva la storia e mia sorella prendeva appunti per non perdere nemmeno un bonus che avremmo potuto riscontrare nel finale. Appena uscito il secondo episodio con la Playstation 1, quasi ogni sera per qualche minuto io e mio padre ci sedevamo in postazione; mia sorella più grandicella ormai aveva altri interessi per cui ero io ad assisterlo. Il terzo episodio, Nemesis, me lo procurai parecchi anni successivi all’uscita. Presi il gioco per pc perché non disponevo delle nuove piattaforme elettroniche e della ps1 ormai era raro trovare dischi. Lo iniziai con un’amica; tuttavia lei, nonostante fosse un’appassionata di film horror e mi facesse compagnia nelle mie maratone notturne, non riusciva a reggere il peso degli agguati. Perciò continuai da sola. Purtroppo non lo riuscii a finire per un guasto al computer e quando ne ebbi uno nuovo esso non disponeva di lettore cd trattandosi di un netbook. Così successivamente finii per guardare il finale del gioco in uno dei tanti gameplay su youtube.
Grazie a youtube potei conoscere anche i seguiti della saga e nonostante i pareri negativi e le evidenti differenze sono intenzionata all’acquisto di tutti gli episodi, un domani quando avrò denaro da spendere superficialmente. Devo ancora apprendere la trama di Code Veronica, Resident evil 0, 5 e 6. Ho concluso di vedere il gameplay del 4 e gli altri li ho visti a sprazzi giusto per constatare le differenze di gioco. Nonostante i cambiamenti di stile li trovo interessanti. Ci sono anche minigame per cellulare e game effettivi esclusivamente per piattaforme alternative. Li voglio conoscere!
Ci sono poi altri spin off che vengono inseriti in varie sottocategorie di RE: Gun Survivor, Outbreak, Chronicles, Mercenaries, e altre contenenti un solo titolo.



SAGA CINEMATOGRAFICA
Intanto mi son tenuta aggiornata con i vari film tratti dalla storia. Vidi in contemporanea quasi tutti i titoli, tranne il quinto episodio di cui vidi una cinquina di minuti del finale al cinema (ci eravamo imbucati in una sala a caso perché il film che eravamo andati a vedere era davvero noioso). Sono sempre stata convinta che il secondo titolo fosse il migliore tuttavia non avendo mai fatto una maratona consecutiva facevo un po’ fatica a ricordare i dettagli.
Proprio nel mese di luglio mi sono obbligata, con piacere, a guardarmeli per poterli gustare come fossero solo uno.


È il cofanetto che ho acquistato su Amazon. Attraverso una promozione l'ho potuto avere a soli 8€.







RESIDENT EVIL: RETRIBUTION
Ma cosa non è il quinto capitolo filmico di Resident evil?!?!
Energizzante e colmo di sorprese. Si apre con qualche incertezza. Cerca di regalare un po’ di inquietudine riguardo al procedimento della storia. Soprattutto nel punto in cui si mostra la vita famigliare del clone di Alice che  "appare come un sogno della stessa".
Diciamo che venire a sapere che la mia dolce e coraggiosa Jill Valentine si era imbastita dei panni della cattiva mi ha sconvolta alquanto; altrettanto veder mutato in buono e nobile il cattivone Wesker. Ma ammetto di essermi abituata molto facilmente al mutamento dei ruoli giostrati dai ragnetti elettronici della Umbrella. Eppure ritrovare la protagonista del mio videogioco preferito con una tutina violacea dai dubbi gusti e la folta chioma bionda da tipica belloccia mi ha fatto storcere il naso parecchio. È solito modificare anche l’aspetto quando si cambia ruolo però così è troppo. Annulla troppo l’immagine originale! Controllando in giro però ho capito che erano riferimenti tratti dai giochi e non era frutto di qualche mente malata della produzione! Quindi ho sorvolato.

Continuando a parlare di somiglianze dei protagonisti del videogioco con gli attori devo ammettere che sia Jill Valentine che Ada Wong (notate la camminata e il modo di muoversi di quest’ultima nella sala dove parla con Wasker assieme ad Alice) siano parecchio simili se non identiche in modo impressionante! Chris e Claire Redfield invece non molto. Quello che mi ha lasciato più dubbi è stato proprio l’amato e agognato Leon. Inizialmente non mi convinceva però mano a mano che il film si coceva mi ha ricordato maggiormente la parlata e mi ha fatto apprezzare di più l’aspetto (che nei RE in alta definizione ricalca alla perfezione).




Ma ne vogliamo parlare della love story tra Ada e Leon? Dei gesti romantici di lui e a volte anche da provolone.. La coppia che tutti vorrebbero vedersi dare almeno un bacio! Che dolci
<3 
E se leggerete fino in fondo questo “articolo” vi regalerò una sorpresa a proposito di questa coppia!



Per concludere, il finale lascia spazio ad uno sfondo che mi ha fatto sussultare dal divano: lo schieramento da battaglia dei protagonisti. Perfetto. Epico.



PROSSIMAMENTE
Sono venuta a conoscenza della programmazione di un sesto film della saga. Si chiamerà Resident Evil: Rising ed uscirà nel 2015. Non vedo l’ora. Vista la conclusione della retribuzione immagino proprio che ritroverò i personaggi che adoro tanto tanto!


FILM IN COMPUTER GRAFICA
Ho conferito necessario vedere ed esaminare anche i tre esemplari di film realizzati dalla Capcom.

BIOHAZARD 4D EXECUTER
È un cortometraggio realizzato per un parco a tema in giappone e quindi non è stato rilasciato al cinema. Io me lo sono procurato (un grazie a chi me l'ha veramente procurato <3 ) su Youtube sottotitolato in inglese (se attivate i sottotitoli automatici li potrete avere anche in italiano). La qualità è molto “pixellosa” però è piacevole.



RESIDENT EVIL: DEGENERATION
Ho potuto ammirare la computer grafica impeccabile. Nonostante non sia appassionata anzi sia quasi sempre abbastanza negativa in fattore di film o cartoni animati in 3d, questi sono spettacolari, nelle movenze, nelle rappresentazioni ed espressività. Ovvio il labiale lascia un po’ a desiderare non essendo impostato per la lingua inglese bensì quella giapponese però d’altronde anche nelle interpretazioni di attori non ci si può aspettare un doppiaggio perfetto.
Il primo a calcare la mia tv è stato Resident Evil: degeneration con quell’eroico di Leon e la compare Claire. E non ho nulla di cui replicare. È intrattenimento puro. Piacevole e coinvolgente. Anche se caro Leon, stai attento a non fare troppo il playboy con Angela perché noi fan ti teniamo sempre d’occhio e poi andiamo a riferire ad Ada!
Inoltre mi ha parecchio fomentata udire la voce di Anna Tsuchiya (interprete delle canzoni di Nana nell’omonimo anime; anche lei sarebbe potuta essere un'ottima Ada) nei titoli di coda. La voce di quella donna è ipnotica!

RESIDENT EVIL: DAMNATION
Appena sono partite le prime scene sono rimasta incantata dalla magnificenza della CG. Se nel capitolo precedente questa tecnica era molto buona in questo potrebbe far invidia a qualsiasi film della categoria! Io non sono una gran esperta del genere ma l’utilizzo che ne hanno fatto lascia allibiti! A tratti si confonde con la realtà. La storia impeccabile comprende attimi di suspance in cui si è convinti che il film sia giunto al termine quando invece continua ancora. Sono rimasta stupita da cambiamento nel comportamento di Ada: più provocatrice e quasi ostile. E inoltre dettaglio che non ho accettato: ADA NON HA GLI OCCHI CHIARI!!! Per il resto la solita ironia di Leon accompagna il percorso che appare come un videogioco passivo (ci sono addirittura momenti in cui il protagonista parla da solo).
Anche nei titoli di coda di questo episodio ritorna la voce magnetica di Anna e contemporaneamente si vedono sequenze tratte dal videogame Resident evil 6.


I MIEI PREFERITI
Il mio preferito penso rimanga il secondo capitolo però anche il quinto non è da meno. E devo aggiungere anche Resident Evil: Damnation per le sue qualità visive.



GIUDIZIO GENERALE

Tirando le somme: la gente si è sempre suddivisa quando si parlava di Resident Evil. Si analizzava la differenza del videogioco dalla saga cinematografica; si analizzava la prima trilogia del videogame con quelli successivi; si analizzava il cambiamento dell’aspetto degli zombie a infetti. Si è sempre trovata una scusa per accanirsi sulle modifiche innovative apportate alla storia. Ma secondo me se avessero mantenuto identica la trama e lo stile di gioco gli appassionati avrebbero comunque trovato un modo per attaccare i capitoli successivi e i film. D’altronde ci saremmo annoiati se in mano avessimo avuto l’ennesimo episodio uguale.
Personalmente apprezzo che da un soggetto come RE (alcuni agenti in una villa devono scoprire cosa c’è che non va; una città invasa da zombie in cui un agente deve sopravvivere; l’agente che deve salvare la figlia del presidente in un paese spagnolo di infetti; ecc.) abbiano tirato fuori la storia di Alice e che le abbiano affiancato i protagonisti del gioco. Trovo che ci sia stata un’ottima intersecazione tra la storia del videogioco e quella del film. Non è il videogioco, è un’altra prospettiva del pianeta proposto nel videogioco.





SORPRESA!!
Ve l’avevo promesso che ci sarebbe stato un “regalo” per voi in riferimento alla love story Leon-Ada. Dopo tanti ripensamenti ho deciso di scrivere una fan fiction su di loro.
Vi lascio qua sotto il link. Fatemi sapere se vi è piaciuta.




Un bacione da LaRaccontastorie

domenica 15 giugno 2014

NoteDiCinema #1 Film Fantasioso

Stufa degli imprevisti e di dover aspettare ho pubblicato questo vlog in cui spiego, all'incirca, come tratterò questo Progetto.


Successivamente ho pubblicato il primissimo video di NoteDiCinema.

Cos'è NoteDiCinema?
Questa serie di video è un quiz continuo sulla settima arte. In ogni episodio tratterò un film e tramite 5 indizi, assieme alla cover interpretata da me sarete in grado di coglierne il titolo. Includerà alcune curiosità e piccoli pareri personali.


Vi ricordo che se vi è piaciuto questo episodio e volete vederne degli altri potete iscrivervi al mio canale per rimanere sempre aggiornati sui caricamenti!

Un bacione da LaRaccontastorie

sabato 24 maggio 2014

Mi sono innamorata di... Fantastic Mr Fox

Ma che carino non è Fantastic Mr Fox?! E con questa frase grammaticalmente scorretta introduco l’argomento.


Non è tenerissimo????!

Questo sabato annoiata e fuori forma ho deciso di rilassarmi recuperando alcuni titoli che avevo abbandonato nell’hard disk (shhhh… chi ha parlato di illegalità? Si tratta di approfondire la conoscenza della settima arte!).
Inizialmente mi sono concessa a Perfect Creatures di Glenn Standring (regista ancora piuttosto sconosciuto). Noioso e moralista (nemmeno troppo) film sui vampiri. Affatto coinvolgente ma adattabile per un aperitivo. Preciso che ho deciso di vederlo perché pensavo si trattasse di un altro film, Beautiful Creatures (mi incuriosisce la rivoluzione delle streghe).

Successivamente ho concluso la visione di On the road di Walter Salles. Avevo interrotto la sua visione alla scena di sesso a tre perché stufa di vedere il nulla. Infatti, il film non rappresenta proprio niente: cerca di raccontarsi fra la ricerca personale dell’essere e l’abuso di trasgressione. In sintesi vorrebbe rendere noto il comportamento sregolato di uno specifico individuo capace di creare collettività senza sbilanciarsi con una morale. Ma soprattutto, una cosa che non sopporto è che si rappresenti (anche in altri film) che lo scrittore debba essere un pazzo o vizioso altrimenti non è in grado di scrivere. Sì, qui la sto prendendo sul personale però abbiate un po’ di comprensione. Un uomo per scrivere non necessita di cultura o allucinazioni bensì di fantasia. Considero l’utilizzo da parte dello scrittore di sostanze come un barare, come un atleta e il doping. Per concludere, la mia curiosità e desiderio di raggiungere i titoli di coda del film era data dall’infondato pensiero che in produzione ci fosse la zampogna della madre della Stewart e il voler constatare ancora una volta quanto non sopporti il modo di recitare della stessa.


Ditemi che non sono l'unica a trovare una somiglianza fra questo attore, Sam Riley e Benicio Del Toro??!

Giungiamo però alla terza visione nonché quella che mi ha divertito, emozionato, fatto ringiovanire di più. Mi ha fatto tornare infante! Fantastic Mr Fox di Wes Anderson basato sullo scritto di Roald dahl.
Due nomi e due vite che dicono già tanto. Il primo, regista conosciuto per la sua spiccata attenzione per le peculiarità; il secondo è uno scrittore per ragazzi molto apprezzato. Lo sapevate che sempre quest’ultimo aveva scritto il soggetto per i Gremlins?? Io no.

Il film in stop motion è pieno di metafore sulla vita. È una fiaba dalle mille morali. Perfetto per i piccini che devono crescere e per gli adulti per riuscire a comprendere determinati atti di cui hanno dimenticato i significati. Mi son ritrovata più di una volta a sorridere ed a ridere dolcemente a causa delle umoristiche scenette. Nonostante non sia un film d’animazione disneyano penso che bisognerebbe comunque farlo rientrare in quei classici d’epoca utili ad insegnare. Vi consiglio vivamente di guardarlo perché io me ne sono innamorata!






Un bacione da LaRaccontastorie

mercoledì 14 maggio 2014

Parliamo di... World War Z

Un titolo che faticherò a pronunciare fino al mio ultimo respiro! (Dannata "R" da mafiosa siciliana!)


L'ho visto qualche giorno fa e devo dire che mi era piaciuto prima che giungesse alla fine. Non ho mai letto il libro e onestamente non mi alletta affatto leggerlo perciò non so se rispecchi un minimo il manoscritto o sia stato stravolto.
Tornando al film: non mi entusiasmava che gli zombie fossero in cgi ma guardandolo, nonostante le voci che avevo sentito in precedenza al riguardo, ho constatato che dopotutto non era così marcata la computer grafica e dove era stata posta era di grande effetto.
Che dire? È un film che mantiene l'adrenalina carica. Si tratta di un action movie non di un horror tuttavia godibile.

Sono stata spinta a guardarlo prima di tutto (già, dopo il fatto che ci fossero zombie) perché avevo letto che c'era lo zampino del mio amato Drew Goddard nella sceneggiatura, poi ho scoperto di una parte interpretata dall’italianissimo Pierfrancesco Favino e poi con emozione anche da Matthew Fox. Le mie colleghe Donne potranno comprendere il motivo per quest'ultimo!

Come ho specificato è un film che coinvolge immediatamente ma che a mio modesto parere si sgretola sul finale. Al termine della visione ho cercato notizie approfondite ed ho letto che all'inizio WWZ si prospettava come trilogia e che poi per motivi di budget ed altri problemi si è scelto di concludere il film in un riassunto.
Inizialmente ero rimasta delusa, non solo perché non ero riuscita a riconoscere e gustarmi la bellissima visione della volpe americana che compare in 15 secondi e svanisce, anche perché non mi capacitavo di come si fosse potuto far coinvolgere il mio sceneggiatore idolo in un progetto così... così irrisolto.

Poi ho letto l'intervista che riporterò a seguito:

“La notizia, come accade spesso per queste cose, è stata ingigantita. Mi hanno chiesto di dare un’occhiata al film, di spulciarmi la storia ed offrire dei suggerimenti. E’ una cosa che capita spesso nel nostro mondo. Il mio compito è stato soltanto quello di visionare il film ed offrire alcune correzioni che sono state fatte in corsa. In pratica tappare dei buchi ed aggiustare i dialoghi”.

I link delle notizie complete
1° Articolo  2° Articolo

Il suo nome non sarebbe dovuto comparire nei titoli del film ma ha contribuito a tal punto da dover rientrare per forza e immagino che senza quegli accorgimenti probabilmente il film sarebbe stato un flop.



Cos’hanno modificato:
Lindelof e Goddard hanno riscritto il terzo atto del film, apparentemente con una mano anche da parte di Christopher McQuarrie, a partire dal momento preciso in cui Brad Pitt sale su un aereo lasciando Israele. Tutta la sequenza sull'aereo, quindi, è stata ideata per preparare il nuovo finale, anch'esso girato da zero nelle riprese aggiuntive.
Ma i nuovi sceneggiatori hanno anche girato alcune scene nuove inserite nella prima metà del film: due scene con le figlie di Pitt e Mireille Enos che li raggiungono nel lettone, e nella cucina, non erano nella versione originale ma sono state inserite per dare maggiore coesione alla famiglia. Inizialmente, infatti, non era l'amore per la sua famiglia a motivare il personaggio di Pitt nella lotta contro l'infezione zombie, almeno non in maniera così accentuata. Stesso dicasi per una scena in un camper sul lato della strada e una telefonata alla moglie nel mezzo di una scena d'azione.

I link alle notizie complete
3° Articolo


Perciò per questa volta sei giustificato, caro Drew. La prossima volta cerca di non farmi più spaventare con queste mezze delusioni!



Come al solito non scriverò la trama perchè i miei "Parliamo di..." voglio che siano una chiacchierata sincera senza fronzoli ma vi lascio qua sotto un post altrui ben scritto.
Trama, recensione, sceneggiatura finale originale del terzo atto





Articolo sullo storyboard finale originale

Adoro gli storyboads! In una vita futura mi son promessa di ricordarmi di fare le scelte corrette riguardanti l'indirizzo scolastico. Avrei dovuto fare la sceneggiatrice o la disegnatrice di storyboards...





Voglio assolutamente provare il videogioco!



P.S. Mi ha ricordato a tratti Io sono leggenda, non so in che modo spiegarlo, l'atmosfera da uomo che salva il mondo, forse. Sono troppo pignola..



Un bacione da LaRaccontastorie

venerdì 4 aprile 2014

Parliamo di... The Vampire Diaries / Il Diario Del Vampiro

Devo dire che prima di realizzare questo post mi sono fatta un paio di domande:
Perchè scrivere di qualcosa che profondamente non sopporto? Cosa potrei mai dire che non è già stato detto?
Poi riflettendoci mi son ripetuta fra me e me che la scrittura in ogni ambito non deve avere obbligatoriamente una motivazione per essere attuata, deve solo essere scritta.
Perciò con questa perla di saggezza affatto saggia io mi propino di pigiar tasti sulla tastiera.


Fin da piccola ho amato alla follia i vampiri: seducenti, ammalianti, estremamente crudeli e superficiali, privi di obiezioni e perciò vivi per se stessi!  No, in realtà li ho amati a causa di Spike. Quel biondino platinato  ironico che perseguitava come uno stolker Buffy - L'ammazzavampiri. E tutt'ora con la brizzolatura e le rughe fa sognare le fanatiche della serie come lo son stata io. Dopo di lui ho amato il fascino dell'imponenza di Dracula in qualche film di cui ora non ricordo il titolo (ce ne sono stati così tanti che mi giustificherete, prometto di farmi una maratona e ricordare sia il nome dell'attore che il titolo del film). In seguito giunse Nosferatu: l'orrendo mostro, demone, non morto che pretendeva la vita di chiunque incrociasse o non incrociasse il suo castello. Il Nosferatu - il vampiro, non citato, originale nel suo silenzio di lungometraggio muto di Friedrich Willhelm Murnau e il Nosferatu - principe della notte di Werner Herzog nella sua versione in bianco e nero o colorata narrata.













E poi giunse Il diario del vampiro inutilmente trasformato al plurale nella serie televisiva (o meglio tradotto nel libro italiano al singolare e riportato nella lingua e trascrizione originale inglese nella serie).
Ora, voi mi chiederete il motivo per il mio volermi ferire volontariamente. Eh, mi piacerebbe rispondervi intelligentemente ma in questo istante mi sento un'idiota pura. Dovete solo sapere che a me piace far oltrepassare le mode e poi gustarmele. Belle o brutte che siano. Giusto per assaporarle e giudicarle.

L'anno scorso è uscita una collana di libri della Newton Compton Editore a 99 cent detta LIVE. Ho assolutamente preteso di possedere tutti i libri ignorando il loro contenuto. Lessi per primo il capolavoro Shakespeariano Amleto di cui mi innamorai pazzamente nonostante conoscessi già la trama. Non ci posso fare niente, se fossi nata nella sua epoca io e quel bel frontone calvo di nome William saremmo stati amanti!

Seguitai con Il sogno e la sua interpretazione di Freud (mi ha sempre ipnotizzata la psicologia anche se ammetto essere un pochino, leggermente, malato lo scrittore in questione per ovvi motivi sessuali). E successivamente per curiosità (sia tu dannata!) visto che stavo già guardando la serie di The vampire diaries ho pensato essere opportuno conoscerne la scrittura originale.
Perchè?!


Rimasi delusa ovviamente. La scrittura appariva simile a quella di una bimba delle elementari ed addirittura peggiore della mia al primissimo romanzo incompleto (che voi non leggerete mai.. muahahaha!).

Capisco e comprendo che l'indirizzo della storia sia propinato ad adolescenti con ormoni a mille e priorità stupide però non giustifica la cattiva mano della scrittrice. Soprattutto se codesto libro ha venduto milioni di copie! Esiste ancora gente che critica Twilight, la sua stesura in quanto regole stilistiche e contenuto effettivo, non comprendendo invece che si tratta di un ottimo prodotto di intrattenimento rosa all'opposto di questo. 
Non per fare la pignola ma avrò letto la congiunzione MA una decina di volte consecutive. Forse è colpa della traduzione, io non lo so. MA dove sono andati a finire i PERÓ, BENSÍ, EPPURE, e il resto???

Vi ho detto che quando lessi il libro ero a conoscenza della storia descritta dalla serie televisiva. Certo, nella prima stagione può essere piacevolmente seguita nonostante l'infantile trama. Però a stagioni avanzate come la terza o la quarta la pesantezza suprema della storia che si ripete fa calare sullo spettatore un velo di agonia. Per non parlare della quinta stagione dove pur di intrattenere spuntano tremila rivali e problemi in un'unica puntata. Ed in quel momento vien da dire "Ti prego, Dea Terra e Dio Oritteropo Maligno, farò qualunque cosa purchè questa serie finisca all'istante per mancanza di fondi!". Purtroppo essendo troppo impegnati vieni ignorato ampiamente.

Mi chiederete dunque: Perchè continui a guardartela se ti fa così tanto ribrezzo?
Quando iniziai a guardarla fu con mia mamma, al posto dei film singoli. Avevamo preso questo appuntamento nel quale nelle prime stagioni si era unita anche mia sorella. Era un momento per distrarsi tutte assieme e sentire il calore della famiglia. Mia sorella venne coinvolta con maggiore intensità e seguì le successive stagioni in streaming da sola. Mia mamma invece rimase appassionata per un paio di serie in più di me (io ressi solo la prima) ed essendo uguali, io e lei, siamo costrette a vederne la conclusione.

In realtà io non sono propriamente la tipica persona che se comincia qualcosa deve assolutamente vederne il finale. Ciò accade solo se un minimo l'attività mi ha coinvolto. Quindi fosse stato per me avrei abbandonato subito gli episodi. Tuttavia trattandosi di un ritrovo con mia madre continuo tutt'ora a farmelo andare bene.




Il mio preferito -------------------------------->


      che è durato troppo poco 







PS: Voglio farle vedere tutte le stagioni di The Walking Dead mentre attendo la quarta. Quello, sì, che è un piacevole prodotto nonostante la banalità degli accaduti. Ha un tempo di narrazione che mi piace parecchio!



Perciò riassumendo in poche frasi il mio giudizio:

IL DIARIO DEL VAMPIRO
Un libricino che si legge in meno di un giorno, scritto male ma che non ruba troppo tempo. Da leggere senza pretendere troppo e se si vuole avere un confronto con la serie televisiva.



THE VAMPIRE DIARIES
Nettamente differente dalla storia originale del libro (per fortuna). Un prodotto medio/basso, utile per rifarsi gli occhi sia maschili che femminili. Affatto coinvolgente.


Ricordate che non è un'opinione professionale quella che vi è stata appena esposta. É un semplice parere di un'appassionata di cinema e scrittura non troppo esperta. Sono l'abitante del pubblico.


Un bacione da LaRaccontastorie

martedì 25 marzo 2014

Parliamo di... La Grande Bellezza

Pure io come molti italiani ad inizio mese ho sprecato un martedì sera della mia vita per vedere questo film in prima Tv assoluta. Un film che ha vinto il Premio Oscar ed incuriosito perciò molte teste. Per cui piena di orgoglio per la statuetta dorata vinta dall’Italia ho voluto includere i minuti del film di Sorrentino nel mio bagaglio culturale.
Quando mai l’avessi fatto!

 La Grande Bellezza = La Grande Delusione


Codesta  volta l'Italia non é più rappresentata dalla pizza, mafia e turismo bensì mantenendo lo stereotipo artistico come l’arte paesaggistica della natura (meravigliosamente interpretata da Roma) e l’arte degli artisti umani (spesso beffati a strani individui), qualche frase poetica e citazione, si aggiungono i festini mondani nel tipico stile berlusconianio.



Dietro  viuzze costellate da messaggini di secondo grado (esempio: i soldi non portano la felicità), il messaggio portante vuole rappresentare il degrado della bellezza italiana dipingendo i borghesi come distruttori. Sarebbe pure un concetto interessante se non fosse strutturato malissimo. La nozione viene nascosta e sovrastata da riprese di elevato livello che disperdono l'attenzione. L’obiettivo di tali riprese ricercate probabilmente era quello di superare la noiosa tecnica italiana. Ciò però ha portato ad una carenza di originalità. Le inquadrature e la struttura dello storyboad si accostano alla simmetria di Kubrick e Von Trier per le sequenze metaforiche.
Tutto ciò offre una presentazione generale della storia al mondo decisamente priva di personalità propria. Frasi fatte, a tratti filosofiche che tentano di riempire quel buco che solitamente in un comune film è chiamato trama.



Personalmente l'ho trovato particolarmente insipido e pretestuoso.
Capisco che ci si voglia esporre, si voglia raggiungere il livello di cinema mentale e profondo rappresentato maggiormente all’estero ma penso che si sia perso molto del proprio carattere.
È pesante tremendamente pesante! Non di quel pesante che ti invoglia a vederlo concludere per curiosità ma pesante di quelli che dopo due secondi cambi canale! E ve lo dice una che va pazza per le stranezze filmiche alla Lars Von Trier..


Bhà, la metafora di riposo provvisorio dei fenicotteri mi ha lasciata allibita..


Ah, e.. COMPRA, COMPRA, COMPRA MARTINI!



Un bacione da LaRaccontastorie *disgustata ampiamente