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martedì 31 marzo 2015

libriApezzi ≈ LaRaccontastorie Reading Challenge

Questo è il video #0 della reading challenge personale del LaRaccontastorie



Se volete seguire questa challenge e raccontarmi le vostre letture vi lascio qua sotto l'immagine della lista :)



❀ PRIMO CANALE ❀
LaRaccontastorie su Youtube

❀ SECONDO CANALE ❀
Il mondo delLaRaccontastorie su Youtube

❀ CONTATTI ❀

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Un bacione
dalla vostra pseudoscrittrice 

martedì 25 novembre 2014

DiarioDiBordo #17 The social Media Book TAG

"Il mio primo taaaag! Felicissima come non mai vi presento alcuni libri, belli e brutti."
Eheh sorry, ero convinta di aver pubblicato questo post :P




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Un bacione da LaRaccontastorie

martedì 28 ottobre 2014

DiarioDiBordo #18 Seven deadly sins book TAG

In super ritardissimo dalla registrazione del video, pubblico e condivido :P Se volete seguire il tag e poi citarmi in un commento sarei felicissima di conoscere le vostre risposte alle domande <3





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domenica 4 maggio 2014

Un po' della mia storia: Giudizio materno su TWD, recensione servizi Bakker, creatività improvvisa

In questo periodo ho avuto parecchi alti e bassi, soprattutto questi ultimi. Personalmente non mi ritengo una persona pessimista, certo in passato mi son proposta varie volte come ottimista ma ad essere sincera oramai mi sono arresa al realismo della vita vera e propria. Saltando le noie comuni e banali di una normale ragazza di vent’anni (sì, faccio parte anche io di quella fascia da ben tot giorni, yeeeh) giungiamo alle novità.


Durante gli assolati anomali pomeriggi primaverili che scherzosi bruciano i germogli nel mio orto, ho condotto mia mamma a concludere la visione della terza stagione di The Walking Dead. All'inizio era parecchio dubbiosa ma sull'avanzare della seconda stagione si era già affezionata ai personaggi ed obiettava ad ogni morte buona. Ha avuto la mia stessa reazione nei confronti dell'intera struttura della serie. Nonostante le imperfezioni che si presentano per tutte le ore (soprattutto in principio) è intrattenimento puro! Ed io mi son resa conto che l'aspetto che adoro maggiormente è l'atmosfera da film horror degli anni 80. Riprese scarne e semplici; colonna sonora quasi assente; dialoghi essenziali e naturali. Tuttavia make up perfetto!






Ho ricevuto a casa alcune spedizioni riguardanti la mia passione del giardinaggio. Ho voluto provare ad ordinare da un negozio online abbastanza famoso, apprezzato e disprezzato, Bakker. Devo dire che sono stata attratta dal scegliere tale azienda "soltanto" dalla spedizione economica e il regalo allegato ad un ordine minimo di 15€. I prezzi sono moderati ma bisogna comunque leggere le descrizioni affianco alle foto o conoscere il vero aspetto della pianta (foto stupende ma non corrispondenti, ciò capita sempre nei casi di siti verdi). I prodotti che ho ricevuto rispecchiavano la descrizione da catalogo però le tempistiche di quasi 15/20 giorni per la consegna non sono segnalate equamente. Il mio errore é stato non consultare le recensioni da parte dei clienti a proposito del sito, se lo avessi fatto non avrei mai comprato e mi sarei pentita. Infatti, la maggior parte dei commenti é negativa e sfiduciosa. La mia esperienza tuttavia (due ordini su due) è positiva. Appena ho ordinato è arrivata una mail automatica, l'avviso dell'ordine; due giorni a seguito la conferma dell'ordine; 3/4 giorni una mail con l'avvertimento della consegna del pacco ai corrieri nel giorno successivo; 2 giorni massimo giunge la mail da parte del corriere con il link per la tracciatura del pacco. Ovviamente le date sono prive di giorni festivi nei quali viene considerato il sabato. Generalmente quindi sono queste le tappe degli avvisi per l'ordine. Con Bartolini l'ordine è giunto in 2 giorni, con Sda 4.



Nel primo ordine ho preso una Catalpa (albero dei sigari). Mi attraeva il nome, la bellezza del portamento e il fatto che allontanasse zanzare e mosche. 
È arrivato a radice nuda e l'aspetto mi ha parecchio spaventata. Era in uno scatolone con carta e le radici chiuse da un sacco di plastica privo di terra (a detta di Bakker per preservare la salute della pianta durante il viaggio, e perché è nel suo periodo di riposo vegetativo). Immediatamente l'ho travasato dopo aver letto le accurate informazioni allegate al pacco. Ora come ora è ancora dormiente il mio alberello però manovrando il tronco è possibile constatare che le radici abbiano preso bene nel terreno. In questo ordine di circa 15 € ho ricevuto un grazioso faro ad energia solare in regalo.


Nel secondo ordine ho preso una Serra per interno (che tengo nella Serra da esterno per i germogli, Genius!) e due sacchi per la coltura di patate. In codesto ordine di circa 28 € ho ricevuto un carinissimo mini alberello di mandarino in regalo.




Ho dato 2 punti all’assistenza clienti perché ho dovuto mandare due mail per alcune informazioni e mi hanno risposto dopo più di una decina di giorni.





In aggiunta mantenendo l'argomento ho comperato su ebay 6 semi di Mandragora freschi.
Il pacchettino è giunto puntualmente ed ho trovato due semi in più come regalo. Facendo la prova dell'immersione in acqua i semi erano effettivamente freschi. Ho seminato il giorno successivo 3 semi in un vaso da 25cm di diametro, gli altri li conservo in frigorifero. Ora attenderò fino a settembre per constatare la crescita effettiva della pianta.

Qualche settimana fa ho finito di leggere la raccolta di racconti di Kafka della collana Live della casa editrice Newton Compton Editori. Dopo di esso, curiosando nella mia collezione completa ho scelto il nuovo libro da leggere; sono sempre stata molto affascinata dalle correnti letterarie e di pensiero e sfortunatamente non avendole potute studiare a scuola ho scelto di iniziare con l’Illuminismo attraverso il romanzo Candido di Voltaire. Però riponendo il libro di Kafka ho notato che il segnalibro che stavo utilizzando, cioè uno scontrino vecchio, era abbastanza pietoso così colta da una improvvisa ondata di creatività mentre sorseggiavo un caffè da mia nonna mi sono regalata questi tre segnalibri homemade.

Un bacione da LaRaccontastorie

venerdì 4 aprile 2014

Parliamo di... The Vampire Diaries / Il Diario Del Vampiro

Devo dire che prima di realizzare questo post mi sono fatta un paio di domande:
Perchè scrivere di qualcosa che profondamente non sopporto? Cosa potrei mai dire che non è già stato detto?
Poi riflettendoci mi son ripetuta fra me e me che la scrittura in ogni ambito non deve avere obbligatoriamente una motivazione per essere attuata, deve solo essere scritta.
Perciò con questa perla di saggezza affatto saggia io mi propino di pigiar tasti sulla tastiera.


Fin da piccola ho amato alla follia i vampiri: seducenti, ammalianti, estremamente crudeli e superficiali, privi di obiezioni e perciò vivi per se stessi!  No, in realtà li ho amati a causa di Spike. Quel biondino platinato  ironico che perseguitava come uno stolker Buffy - L'ammazzavampiri. E tutt'ora con la brizzolatura e le rughe fa sognare le fanatiche della serie come lo son stata io. Dopo di lui ho amato il fascino dell'imponenza di Dracula in qualche film di cui ora non ricordo il titolo (ce ne sono stati così tanti che mi giustificherete, prometto di farmi una maratona e ricordare sia il nome dell'attore che il titolo del film). In seguito giunse Nosferatu: l'orrendo mostro, demone, non morto che pretendeva la vita di chiunque incrociasse o non incrociasse il suo castello. Il Nosferatu - il vampiro, non citato, originale nel suo silenzio di lungometraggio muto di Friedrich Willhelm Murnau e il Nosferatu - principe della notte di Werner Herzog nella sua versione in bianco e nero o colorata narrata.













E poi giunse Il diario del vampiro inutilmente trasformato al plurale nella serie televisiva (o meglio tradotto nel libro italiano al singolare e riportato nella lingua e trascrizione originale inglese nella serie).
Ora, voi mi chiederete il motivo per il mio volermi ferire volontariamente. Eh, mi piacerebbe rispondervi intelligentemente ma in questo istante mi sento un'idiota pura. Dovete solo sapere che a me piace far oltrepassare le mode e poi gustarmele. Belle o brutte che siano. Giusto per assaporarle e giudicarle.

L'anno scorso è uscita una collana di libri della Newton Compton Editore a 99 cent detta LIVE. Ho assolutamente preteso di possedere tutti i libri ignorando il loro contenuto. Lessi per primo il capolavoro Shakespeariano Amleto di cui mi innamorai pazzamente nonostante conoscessi già la trama. Non ci posso fare niente, se fossi nata nella sua epoca io e quel bel frontone calvo di nome William saremmo stati amanti!

Seguitai con Il sogno e la sua interpretazione di Freud (mi ha sempre ipnotizzata la psicologia anche se ammetto essere un pochino, leggermente, malato lo scrittore in questione per ovvi motivi sessuali). E successivamente per curiosità (sia tu dannata!) visto che stavo già guardando la serie di The vampire diaries ho pensato essere opportuno conoscerne la scrittura originale.
Perchè?!


Rimasi delusa ovviamente. La scrittura appariva simile a quella di una bimba delle elementari ed addirittura peggiore della mia al primissimo romanzo incompleto (che voi non leggerete mai.. muahahaha!).

Capisco e comprendo che l'indirizzo della storia sia propinato ad adolescenti con ormoni a mille e priorità stupide però non giustifica la cattiva mano della scrittrice. Soprattutto se codesto libro ha venduto milioni di copie! Esiste ancora gente che critica Twilight, la sua stesura in quanto regole stilistiche e contenuto effettivo, non comprendendo invece che si tratta di un ottimo prodotto di intrattenimento rosa all'opposto di questo. 
Non per fare la pignola ma avrò letto la congiunzione MA una decina di volte consecutive. Forse è colpa della traduzione, io non lo so. MA dove sono andati a finire i PERÓ, BENSÍ, EPPURE, e il resto???

Vi ho detto che quando lessi il libro ero a conoscenza della storia descritta dalla serie televisiva. Certo, nella prima stagione può essere piacevolmente seguita nonostante l'infantile trama. Però a stagioni avanzate come la terza o la quarta la pesantezza suprema della storia che si ripete fa calare sullo spettatore un velo di agonia. Per non parlare della quinta stagione dove pur di intrattenere spuntano tremila rivali e problemi in un'unica puntata. Ed in quel momento vien da dire "Ti prego, Dea Terra e Dio Oritteropo Maligno, farò qualunque cosa purchè questa serie finisca all'istante per mancanza di fondi!". Purtroppo essendo troppo impegnati vieni ignorato ampiamente.

Mi chiederete dunque: Perchè continui a guardartela se ti fa così tanto ribrezzo?
Quando iniziai a guardarla fu con mia mamma, al posto dei film singoli. Avevamo preso questo appuntamento nel quale nelle prime stagioni si era unita anche mia sorella. Era un momento per distrarsi tutte assieme e sentire il calore della famiglia. Mia sorella venne coinvolta con maggiore intensità e seguì le successive stagioni in streaming da sola. Mia mamma invece rimase appassionata per un paio di serie in più di me (io ressi solo la prima) ed essendo uguali, io e lei, siamo costrette a vederne la conclusione.

In realtà io non sono propriamente la tipica persona che se comincia qualcosa deve assolutamente vederne il finale. Ciò accade solo se un minimo l'attività mi ha coinvolto. Quindi fosse stato per me avrei abbandonato subito gli episodi. Tuttavia trattandosi di un ritrovo con mia madre continuo tutt'ora a farmelo andare bene.




Il mio preferito -------------------------------->


      che è durato troppo poco 







PS: Voglio farle vedere tutte le stagioni di The Walking Dead mentre attendo la quarta. Quello, sì, che è un piacevole prodotto nonostante la banalità degli accaduti. Ha un tempo di narrazione che mi piace parecchio!



Perciò riassumendo in poche frasi il mio giudizio:

IL DIARIO DEL VAMPIRO
Un libricino che si legge in meno di un giorno, scritto male ma che non ruba troppo tempo. Da leggere senza pretendere troppo e se si vuole avere un confronto con la serie televisiva.



THE VAMPIRE DIARIES
Nettamente differente dalla storia originale del libro (per fortuna). Un prodotto medio/basso, utile per rifarsi gli occhi sia maschili che femminili. Affatto coinvolgente.


Ricordate che non è un'opinione professionale quella che vi è stata appena esposta. É un semplice parere di un'appassionata di cinema e scrittura non troppo esperta. Sono l'abitante del pubblico.


Un bacione da LaRaccontastorie